I Cavalieri Templari: realtà e leggenda

I Cavalieri Templari: realtà e leggenda

Tante sono le storie e le leggende che ruotano attorno ai Cavalieri Templari, figure tra le più enigmatiche e controverse del loro tempo. Ma quali di queste corrispondono a verità?

Per comprendere meglio chi furono i Templari è necessario fare riferimento alla prima Crociata, invocata a gran voce tanto dall’imperatore bizantino Alessio I Comneo, che si appellava ai regnanti d’Occidente affinché lo aiutassero a fermare l’avanzata dei Turchi Selgiuchidi in Anatolia, quanto da papa Urbano II che incitava i cristiani alla “guerra all’infedele”, e guidata da Goffredo di Buglione. Al termine della grande battaglia vinta dalle forze cristiane, Hugo di Payns, su richiesta di San Bernardo di Chiaravalle, radunò undici frati che, armati di spada, scortavano i tanti pellegrini che viaggiavano lungo le strade sante fra Jaffa e Gerusalemme.

I Templari furono molto utili perché, in quanto ottimi conoscitori dei luoghi, permettevano di evitare regioni adatte alle imboscate. Pare che i Templari furono tra i primi ad utilizzare le milizie indigene, per lo più arcieri a cavallo, utilizzati per allontanare la cavalleria leggera araba, punto di forza della guerriglia musulmana.

L’Ordine, che aveva scelto come propria sede il luogo in cui si credeva sorgesse l’antico tempio di re Salomone (da cui il nome originario Pauperes commilitones Christi templique Salomonis – Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone), ricevette il riconoscimento ufficiale della Chiesa nel 1129 e, insieme ad esso, numerosi privilegi. Seppure laici, i cavalieri erano soggetti a rigide regole ed ai voti di castità ed obbedienza e povertà, cosa, questa, che permise loro di accumulare immense ricchezze – incrementate dai trasferimenti di denaro da e per la Terra Santa – investite nella costruzione di chiese, palazzi ed altri edifici fortificati.

Ma quali elementi hanno ammantato i templari di leggende vive ancora oggi?

Primo tra tutti la natura “mistica” dell’Ordine; la loro influenza e popolarità, diffusasi rapidamente in tutta Europa – in appena 18 anni il numero di adepti crebbe nell’ordine delle centinaia – con il conseguente e spudorato aumento delle proprie ricchezze (il celebre “tesoro dei Templari”, mai scoperto); una scarsa documentazione che possa testimoniare quante e quali fossero realmente le loro attività e numerose dicerie istillate ad hoc per demonizzare e screditarne l’operato – dall’essere entrati in possesso del sacro Graal, all’acquisizione di poteri occulti e sovrannaturali poteri sovrannaturali (capacità di guarire da ogni male, di infondere la vita, di dare ricchezze immense), insieme a svariati interrogativi che facevano leva sulla segretezza della propria struttura gerarchica.

Perché per anni non permisero a nessun di unirsi al loro seguito? Cosa trovarono al di sotto della Roccia del Monte Moriah e cosa potrebbero aver nascosto sotto le rovine del Tempio di Salomone?

E, insieme a questi, varie teorie su simboli e messaggi esoterici nascosti all’interno del proprio stendardo e delle proprie costruzioni. In ultima analisi, un processo farsa, messo in piedi sulla base di false accuse, prove circostanziali, debiti accumulati e segreti da svelare.

Quale che fosse la verità sul loro conto quel che è certo è l’inizio del loro declino, iniziato nel 1307 quando, per ordine di re Filippo IV di Francia, fu messo al bando e i suoi adepti arrestati per eresia ed altri crimini che andavano dall’accusa di sodomia, all’avidità all’idolatria. In centinaia furono torturati e condannati al rogo, tra loro anche il Gran Maestro Jacques de Molay. Pochi anni dopo, nel 1312, l’ordine dei Templari fu definitivamente soppresso dal Concilio di Vienna. Con loro calava il sipario su una pagina della storia mai realmente svelata, di cui molto, forse, c’è ancora da scoprire.

articolo di Carmela Chiara Corso