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La volta stellata ha, sin dalla notte dei tempi, affascinato, incuriosito e ispirato l’essere umano. Un ancestrale e insopprimibile bisogno di indagare e spiegare la realtà lo ha indotto ad osservare il cielo notturno ceracndo di riconoscere, in quell’immenso parterre astri che, unendosi, formano costellazioni, forme animali, oggetti e figure mitologiche. Tra le costellazioni più conosciute del mondo antico vi è, senza dubbio, quella dell’Orsa minore, conosciuta già presso i Fenici, gli Arabi, gli Aztechi (col nome di Examan Ek) e gliEgizi (come il Cane del dio Seth) e citata per la prima volta, col nome di Orsa minore, da Talete di Mileto. Il prezioso documento Phaenomena, di Arato di Soli, è, probabilmente, il primo testo poetico che descrive le…

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Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice cinquecentesca annoverata tra i grandi della sua epoca e divenuta pioniera ed icona del femminismo. Ingannata e abusata, con coraggio ed una forza senza eguali all’epoca per una donna, denuncerà il suo stupratore portandolo in tribunale. Figlia di Orazio, pittore e amico del Caravaggio, la giovane Artemisia segue le orme paterne, mostrando fin da subito un grandissimo talento. Si appassiona al sapiente alle tecniche, alla tridimensionalità e al gioco di luci e ombre delle opere del Merisi, che studia grazie alle tele paterne. La carriera ed il successo di Artemisia vengono, tuttavia, adombrati da uno scandalo che segnerà profondamente la sua vita e la sua arte. Appena diciottenne è vittima…

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Incisore e grafico, Maurits Cornelis Escher (Leeuwadrden, 17 giugno 1898 – Laren 27 marzo 1972) è, senza dubbio, uno degli artisti più affascinanti dell’era moderna; genio visionario ha saputo dar vita ad un universo dalle mille sfaccettature, dedito all’esplorazione di un infinito in cui scienza, matematica e fisica si incastrano come pezzi di un puzzle assai più ampio e complesso. Come molti altri artisti di fama mondiale prima di lui, anche Escher compie svariati viaggi in giro per l’Europa durante i quali può saziare la sua sete di avventura e conoscenza perdendosi nelle trame di paesaggi e architetture che studia quasi con bramosia. È durante uno di questi viaggi che arriva in Italia, ancora giovanissimo, insieme alla famiglia, che tenta…

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Felice e fortunato connubio quello tra arte e scienza che, come sostiene Ernesto Carafoli, trova notevoli affinità tra le due forme di sapere che esse producono. E se la prima possiede il suo oggetto senza conoscerlo, la seconda lo conosce senza possederlo. Due realtà, dunque, che si incontrano e si completano a vicenda. Una delle prime rappresentazioni artistiche di concetti scientifici riguardano sicuramente il cielo e le stelle, materia in cui popolazioni come gli egizi, i fenici e i greci erano esperti conoscitori. Tra queste una tra le più celebri è la cosiddetta Sfera Armillare, lo «strumento astronomico che rappresenta le orbite solide dei pianeti e del Sole. Generalmente la sfera armillare rispecchia la visione geocentrica dell’universo, propria del sistema tolemaico,…

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Tracciare la storia della raffigurazione del gioco delle carte nell’arte è da considerarsi un vero proprio viaggio per immagini che ritraggono le evoluzioni ludiche e le modalità con cui l’uomo, nei secoli, si è impegnato nel sollazzo e nel diletto.  La rappresentazione dei giochi di carte sono uno dei soggetti più prolifici della produzione artistica che permette di approfondire le abitudini della società nei diversi periodi storici. Riunirsi davanti a un tavolo di gioco era, infatti, usanza assai comune in tutti i ceti sociali, e le raffigurazioni in questione offrono anche una visione unica nella diffusione di giochi specifici, le modalità e le differenze con cui venivano giocati. Da Caravaggio a Guttuso, passando per Boulogne, Cézanne e Botero, in tanti…

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Belles de nuit, prostitute, meretrici, cortigiane, signorine allegre, baldracche, donne mondane e immorali, miserabili sgualdrine… questione di semantica. In ogni caso, donne che vivono nella povertà dell’animo, nella costante mercificazione del proprio io. La figura della prostituta, della “vita”, l’arte del piacere sono alcuni tra i soggetti che, più di altri, si legano alla sfera visiva. Perché l’eros e il piacere, un po’ come il cibo, partono dalla vista e si nutrono dello sguardo. Quello della prostituta è un mestiere vecchio come il mondo e così le sue rappresentazioni. Già in epoca classica, al tempo degli dei e dei re, l’immagine di queste professioniste dell’amore campeggiano sui muri dei vicoli più poveri e lascivi, esaltate non solo nelle rappresentazioni artistiche…

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6/8