Sospensione attività sociali

Sospensione attività sociali

Comunicato del Consiglio Direttivo del 09/03/2020

In un momento di grande difficoltà collettiva, come quello che stiamo vivendo, e di bombardamento mediatico, spesso confusionario e irresponsabile, abbiamo sentito la necessità di riunirci per stabilire le linee guida, conformi alle direttive ministeriali, da applicare alle attività associative.

La tutela della salute è qualcosa di assai delicato e di basilare importanza che coinvolge tutti, operatori culturali e utenza pubblica; un tema serio, reale, da non sottovalutare o, peggio, minimizzare, ignorando la situazione attuale. Le parole del ministro della Salute parlano chiaro: «il virus non è uno scherzo, in parte del Paese c’è sottovalutazione».

Attraverso un atto che consideriamo di responsabilità, doveroso, tanto nei confronti di coloro che ci seguono attivamente, quanto dei collaboratori interni ed esterni all’Associazione, abbiamo scelto di sospendere tutte le attività associative che creano assembramento, fino a nuove ed ulteriori disposizioni attuative ministeriali.

Con la presente, ci accodiamo alle parole istituzionali e cogliamo l’occasione per lanciare un appello, affinché buonsenso e senso civico prevalgano su egoismi, superficialità e approssimazioni, che risultano quantomai dannosi per la collettività. Restiamo uniti nel rispetto di regole emanate, al solo scopo di garantire sicurezza.

Rivolgiamo il nostro pensiero a tutti coloro che, più di altri, stanno soffrendo le conseguenze dell’epidemia, e a chi è impegnato in prima linea come medici, infermieri, volontari e cronisti che documentano costantemente i disagi e l’evolversi del contagio. Restiamo, dunque, umani facendo affidamento al senso di responsabilità, a garanzia della collettività.

È indubbiamente un periodo di crisi reale, declinata su più fronti. Ecco perché vogliamo rivolgere le nostre parole agli scettici, ai complottisti e, soprattutto, ai più giovani. Divertimenti, feste, viaggi e incontri fra amici in zone affollate, dove è maggiore il rischio di contagio, possono essere rimandati; la salute no, né la vostra né quella dei vostri cari.

È importante e fondamentale riflettere sul valore del rispetto della salute pubblica e della vita, che dovrebbe essere posta al di sopra di tutto. È necessario che tutti facciano un piccolo sacrificio, evitando atteggiamenti sconsiderati, restando a casa. Tale misura non implica l’isolamento o l’annullamento di qualsiasi attività ma l’agire responsabilmente, modificando le proprie abitudini.

La facilità con cui si contrae il Covid-19, nonostante il basso livello di mortalità, dovrebbe indurre tutti ad escludere attività che creano assembramento di persone, quali visite a centri commerciali o luoghi, pubblici/privati, che non garantiscono distanze minime di sicurezza. Tali precauzioni risultano importanti al fine di scongiurare una emergenza di posti letto, presso le unità di terapia intensiva, con il conseguente collasso del sistema sanitario. La salute è un diritto, non calpestiamolo e, soprattutto, non poniamo i medici nella difficile posizione di dovere scegliere chi salvare e chi no.

Informare e informarsi adeguatamente è, dunque, un dovere. Abbiamo, pertanto, selezionato domande e risposte dal sito del Ministero della Salute, che possano fornire una chiara visione generale della situazione attuale.

IL CORONAVIRUS O COVID-19?

Più che di Coronavirus è più corretto parlare dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a patologie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il Covid-19, il virus dell’attuale epidemia, è stato chiamato SARS-CoV-2, ovvero “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2”.

I SINTOMI

I sintomi, dai più lievi simili all’influenza, ai più complessi, sono: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie, ai quali possono aggiungersi, indolenzimento, dolori muscolari o diarrea, e nei casi più gravi, polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale.

Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone anziane e/o con condizioni cliniche croniche preesistenti, come ipertensione e altri problemi cardiovascolari, diabete, patologie epatiche e altre patologie respiratorie.

IL CONTAGIO

Il virus Covid-19 si diffonde principalmente attraverso il contatto diretto, da persona a persona. «Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo Coronavirus prima che sviluppino sintomi.»

Il contagio avviene attraverso:

  • goccioline del respiro (starnuto, tosse, soffiare del naso);
  • contatti diretti personali con persone affette da Covid-19, ad esempio una persona che vive nella stessa casa, o che ha avuto un contatto fisico diretto (faccia a faccia o stretta di mano) o non protetto con le secrezioni (toccare a mani nude fazzoletti di carta usati), o che è stato a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti in un ambiente chiuso (come aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale, chiesa…), con un caso di COVID-19, essere entrati in contatto con personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di coronavirus, avere viaggiato seduto in prossimità di compagni, avventori di viaggio, addetti o membri dell’equipaggio positivi al virus;
  • mani (toccando con le mani contaminate, non ancora lavate, bocca, naso o occhi);
  • oggetti contaminati (all’interno di mezzi di trasporto, luoghi pubblici e non, ad esempio: porte, maniglie, ascensori, corrimano e tutte le superfici sporche e/o non sterilizzate);
  • in casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Il contagio non avviene attraverso gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

È da tener presente che siamo nel pieno della stagione influenzale, pertanto, se dovessero comparire sintomi come febbre, tosse, mal di gola, mal di testa e, in particolare, difficoltà respiratorie, o si ha il sospetto di essere stati a stretto contatto con una persona affetta da Covid-19, è opportuno:

  • rimanere in casa senza recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici;
  • contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia/pediatra o la guardia medica, o chiamare il numero verde regionale (per la Sicilia l’800458787). Utilizzare i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.

L’INCUBAZIONE

È stato stimato che il periodo di incubazione, ovvero il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici, vari dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14.

PREVENZIONE

La saggezza popolare suggerisce che la migliore cura è la prevenzione. Essendo una malattia nuova, non esiste ancora un vaccino mirato. Cosa fare, dunque, per proteggersi al meglio?

Applicare misure di igiene ordinarie come:

  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol;
  • mantenere una distanzadi almeno 2 metri – dalle altre persone quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata;
  • non frequentare luoghi, pubblici e/o privati, affollati;
  • evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani (soprattutto se non lavate e/o disinfettate) in caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se si è entrati in contatto con superfici sporche;
  • starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare bene le mani;
  • indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il virus, se si presentano sintomi quali tosse o starnuti o se ci si prende cura di una persona con sospetta infezione da Coronavirus, in quanto utile a limitarne la diffusione; sarà necessario evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa, non riutilizzarla e sostituirla, non appena umida, con una nuova.

E’ importante ricordare che le mascherine sono estremamente preziose per gli immunodepressi; un uso razionale e consapevole ne eviterà inutili sprechi.

E IN CASO DI VIAGGI?

Se si rientra dalle zone a rischio epidemiologico è obbligatorio:

  • comunicare con il Dipartimento di prevenzione della propria ASL e con il proprio medico curante;
  • praticare un isolamento domiciliare (per quattordici giorni dall’ultima esposizione) durante il quale vige il divieto di contatti sociali, di spostamenti e viaggi, e di reperibilità per le attività di sorveglianza.

Per mantenersi informati sulla diffusione del virus, in modo corretto e consapevole, si consiglia di monitorare i siti ufficiali dell’OMS, del Ministero della Sanità e della Protezione Civile. Prima di condividere qualsiasi tipo di informazione relativa al virus, accertarsi che la fonte sia ufficiale. Facciamo del nostro meglio per non diffondere panico e allarmismi attraverso fake news.

Con la speranza di rivederci il prima possibile, per poter mettere a disposizione della collettività tutta la nostra passione.


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