TACUS

Qanat. Visita guidata al Gesuitico alto

Qanat. Visita guidata al Gesuitico alto

Qanat. Visita guidata al Gesuitico alto

Palermo, come tutte le antiche città, nasconde nel suo ventre altre “città” che descrivono, forse, ancor più di quanto è in superficie, la sommatoria delle culture che si sono succedute nei millenni. Sia le particolari condizioni geologiche del substrato sia le attività antropiche condotte per almeno 28 secoli di storia hanno dato origine a moltissimi vuoti sotterranei, utilizzati per vari scopi ma sempre collegati alle attività di superficie. Cripte, catacombe, pozzi, cisterne, silos, camminamenti, cave, camere dello scirocco, qanat e tante altre architetture sotterranee che esprimono il rapporto secolare tra l’uomo e il sottosuolo.

Tra questi il Qanāt (in arabo: قنات‎ o persiano: كاريز‎, kārīz) è l’elemento chiave di un sistema basato sulla capacità di trasportare l’acqua dalle sorgenti pedamontane al centro abitato attraverso lunghissimi tunnel sotterranei. Comparsi in Persia tra il VII e il V secolo a.C., quella dei qanat rappresenta una delle più innovative e funzionali opere di ingegneria della storia. Sapientemente ideati e scavati in base alle caratteristiche orografiche dei territori, i cunicoli sfruttano le acque tanto delle falde superficiali quanto di quelle più profonde.

Dalla Persia l’uso del qanat si diffonde rapidamente in Egitto e nelle aree dell’odierno Pakistan e, attraverso le vie della seta, perfino in Cina, Turkestan, Siria, Russia, Arabia e Yemen. In Sicilia i qanat arrivano, forse, con gli Arabo – Berberi che invadono l’isola nell’VIII secolo ma, più verosimilmente, sotto Ruggero II e grazie ad Al – Idrisi che ne aveva precedentemente appreso la costruzione in Nord Africa.

Nel palermitano il qanat costituisce, per almeno sette secoli, una parte integrante di un sistema di adduzione idrica, funzionale sia alle attività agricole, sia all’approvvigionamento idrico della città. Attualmente a Palermo si possono contare oltre 15 qanat di notevole sviluppo e altre diverse decine di sistemi distrutti da una sempre più diffusa attività di aggressione del territorio.

La visita guidata proposta da TACUS al Qanat di Fondo Micciulla, presente nel sottosuolo del quartiere Altarello a valle della Sorgente del Gabriele, considerato uno dei siti sotterranei tra i più suggestivi, sarà condotta dalle guide speleologiche CAI che accompagneranno i partecipanti lungo tutto il tratto del cunicolo sotterraneo – immerso nell’acqua ad un’altezza di 50cm circa – per scoprire storia e funzionamento di una delle opere di ingegneria idraulica più antiche della città.

CONTRIBUTO: € 12 soci | € 15 non tesserati (la quota comprende attrezzatura, assistenza, assicurazione, guide speleologiche)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 320.2267975 (al momento della prenotazione, sarà necessario fornire Nome, Cognome, Luogo e data di nascita, dati necessari per la pratica assicurativa)

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