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La festa delle luci Ogni anno, a cavallo tra i mesi di kislev e tevet, si celebra Hanukkah (חנוכה), la più importante tra le festività della comunità ebraica, conosciuta anche come “Festa delle luci” o “Festa dei lumi“. A partire dal tramonto del 24° giorno di kislev e per 8 giorni consecutivi, le famiglie ebraiche ricordano la vittoria dei Maccabei sui Greci del II secolo a.C, il recupero dell’indipendenza ebraica e la successiva purificazione del Tempio di Gerusalemme, profanato e utilizzato per l’adorazione di idoli pagani. «Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Casleu il re innalzò sull’altare un idolo. Anche nelle città vicine di Giuda eressero altari e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze. Stracciavano i libri della…

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Fascino, storia e leggenda Nascosto, bramato, leggendario. È il Sacro Graal, uno dei simboli più importanti e controversi della storia, al centro di storie e racconti spesso fantasiosi e inverosimili. Originariamente legata ad antiche saghe celtiche, l’immagine del Graal, come semplice piatto o coppa, è un riferimento all’iconica ed inesauribile cornucopia greco-romana, intesa come rappresentazione della natura spirituale dell’aldilà. Nella tradizione cristiana, invece, collegando l’etimologia dei termini francesi San Greal («Sacro Graal») e sang real («sangue reale»), viene identificato come il calice con cui Gesù celebra l’Ultima Cena e nel quale Giuseppe d’Arimatea ne raccoglie il sangue dopo la crocifissione. Emblema della figura stessa di Cristo, il Graal è considerata la reliquia più preziosa. Durante il Medioevo, diviene oggetto di…

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La storia nel Piatto La festa dell’Immacolata da il via alle celebrazioni del periodo natalizio. Oltre venti giorni, dall’8 dicembre al 6 gennaio, durante i quali, mentre le case si addobbano di luci scintillanti, alberi e presepi, sulle tavole prendono posto pietanze e dolciumi. Una sinfonia di profumi, colori e sapori per appagare e viziare i palati di grandi e piccini. Aperte le danze, in devozione all’Immacolata Concezione della Vergine Maria, ecco sfilare sfincione (palermitano o bagherese), baccalà fritto e cardi in pastella. Ma a farla da padrone, in Sicilia, sono sempre i dolciumi. E ancor prima dell’arrivo degli immancabili panettone e pandoro, feticci del Natale all’italiana, il tradizionale scaccio (calia, noci, nocciole e mandarle) e le sfincette. Per i denti…

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Un nuovo format per una cultura inclusiva digitale Cari amici, vi presentiamo “TACUSNAUTI”, il nuovo format Tacus, figlio dell’esperienza precedente “Incontri digitali”; un’operazione di valorizzazione culturale in digitale, concepita come un contenitore culturale variegato e differente. Nelle ultime settimane abbiamo assistito con preoccupazione alle notizie che ci riportano ad una repentina accelerazione della corsa del virus. Il quadro normativo delineato dalle ultime disposizioni governative, emanate per contrastare il dilagare dell’epidemia, ha interessato gran parte dei settori produttivi e della cultura del paese coinvolgendo, direttamente o indirettamente, anche gli enti non profit. In ottemperanza alle disposizioni nazionali e regionali e nel pieno rispetto e tutela della salute pubblica, abbiamo pertanto deciso la sospensione temporanea delle attività. Se l’obiettivo primario è –…

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Palermo, dal romano Panormus, a sua volta dal greco Panormos, composto da pan (tutto) e hormos (porto). Palermo nasce con il porto nel nome. Siamo a metà del 1800. Tra i mercantili attraccati in città, alcuni marinai inglesi tirano fuori una palla di stracci, segnano vagamente un campo rettangolare e improvvisano una partita di un gioco che loro chiamano football. Ma spesso gli inglesi, pur di raggiungere un numero sufficiente, coinvolgono i colleghi palermitani, istruendoli sulle basi del gioco e organizzando sfide sempre più accanite. La popolarità di questo sport è irresistibile e la cosa non passa inosservata. Molti rampolli delle famiglie palermitane più facoltose vengono attratti da questa nuova disciplina sportiva. E, con il patrocinio del console inglese di…

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“La chiave delle interpretazioni sarà scoperta quando sarà giunto il momento di dissipare l’ignoranza.” Nostradamus Amato e idolatrato in egual misura Nostradamus – che basterebbe descrivere con “volere è potere” o “carpe diem” – è, senza dubbio, tra i personaggi più controversi ed emblematici che la storia abbia regalato all’umanità. Considerato il veggente più noto di tutti i tempi, enigmatico a causa del suo linguaggio oscuro e fumoso, è stato astrologo, medico provenzale e scrittore di numerose profezie. La biografia su Nostradamus è ammantata di leggende che ne esaltano le doti profetiche. Michel de Nostredame nasce il 14 dicembre 1503 a Saint Rémy de Provence da una famiglia di mercanti ebrei. Vive la tipica vita di un intellettuale francese del…

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