La musica di Walk

La musica di Walk

L’importanza di un sogno, di averlo e coltivarlo malgrado le difficoltà, di scoprire un mondo dietro le proprie passioni, fatto di note e mille scenari possibili. Tutto questo e molto di più nella musica di Massimo Lorusso in arte Walk. In questa intervista alcune domande per conoscerlo meglio.

Chi è Massimo Lorusso, in arte “Walk”? Parlaci di te.

Sono disabile dal 14.08.1988, paralizzato dalla quinta vertebra in giù, ma in grado di digitare sulla tastiera, attraverso la quale (via web) comunico con il mondo. Sono in grado di spostarmi in modo autonomo, su una carrozzina, e di prendere mezzi pubblici e treni, quando attrezzati. Appassionato di scrittura e informatica, curioso e indagatore, amo studiare, mettere cura in quel che faccio ed essere sempre meticoloso. Penso, indago e sono in attività mentale costante per creare un sito web, un pps, un flash, un racconto letterario, una poesia. Studio la storia, specie dell’antica Roma. Ho scritto decine di racconti e centinaia di poesie. Secondo molti ho una bella voce, capace di rilassare, calmare, emozionare,  commuovere, in definitiva suscitare sentimenti. Ho sostenuto per corrispondenza, come volontario, detenuti, epilettici, famiglie con problemi di adattamento. E svolgo un’opera mondiale di istruzione biblica gratuita.

Cos’è il progetto RSD sorriso? Clicca il link

Partiamo dalle tue origini e del tuo percorso artistico; quando hai capito che la musica sarebbe stata la tua strada?

Amo la musica sin da bambino e come tale sognavo di diventare un cantautore. Non ho mai inseguito questo sogno. È il sogno che ha bussato al mio cuore.

Cosa provi quando suoni e cosa vuol dire fare musica oggi?

Quando canto mi emoziono. La musica è il filo conduttore tra cuore e corde vocali. Se trasmetti emozioni, quella è musica. Fare musica vuol dire empatia, mostrare nei testi e nella musica delicatezza e animo puro ma in Italia è difficile.

Raccontaci della tua musica e del progetto “Progresso d’Amore“.  Chi è la donna a cui ti sei ispirato?

Il mio è un continuo work in progress e l’amore romantico è la mia musa. La donna è straordinaria e non è necessario ispirarsi a una in particolare ma quanto ti innamori puoi produrre testi inimmaginabili.

https://www.youtube.com/watch?v=lceq0L2sQRU

Quanto è importante per un musicista crearsi una identità musicale, un proprio stile, ma soprattutto auto-prodursi?

È come un’impronta digitale. Auto – prodursi è facile solo se sei ricco.

Quali sono i tuoi progetti futuri.

Continuare a studiare all’Accademia Musicale. Francesca De Mori è un’insegnante eccezionale.

Quali consigli daresti a chi, come te, intende intraprendere la carriera musicale?

Dev’essere una scelta personale, non amo dare consigli.

Dove è possibile ascoltare e acquistare la tua musica?

iTunes e Youtube.

Lasciaci con una frase.

E’ più facile cantare che trasmettere emozioni. Cantare è stato faticosissimo.

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