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La Grotta dei Beati Paoli. Apertura straordinaria

La Grotta dei Beati Paoli. Apertura straordinaria

La Grotta dei Beati Paoli. Apertura straordinaria

Quando:
7 luglio 2017@19:00–20:30
2017-07-07T19:00:00+02:00
2017-07-07T20:30:00+02:00
Dove:
Grotta dei Beati Paoli
Vicolo degli Orfani
90134 Palermo
Italia
Costo:
€6 (comprensivi di guida turistica e casco di protezione)
Contatto:
TACUS Associazione
320.2267975
La Grotta dei Beati Paoli. Apertura straordinaria @ Grotta dei Beati Paoli | Palermo | Sicilia | Italia

APERTURA STRAORDINARIA DELLA GROTTA DEI BEATI PAOLI

TACUS Arte Integrazione Cultura promuove un’imperdibile e straordinaria apertura al pubblico della GROTTA dei #BeatiPaoli. La visita al misterioso Tribunale di Giustizia della setta, raccontata nelle pagine di Luigi Natoli, sarà condotta da Valentina Molozzu, guida turistica autorizzata.

• Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 luglio

• PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 320.2267975
• TURNI previsti ogni 30 minuti dalle ore 19 alle 21 (ultimo ingresso ore 20:30)
• TICKET: €6

Il sito, noto al grande pubblico come “Grotta dei Beati Paoli”, si trova in una delle arterie del centro storico cittadino. Accessibile dal Vicolo degli Orfani, una stradina che si apre nella Piazza Beati Paoli, è divenuto luogo simbolo indissolubilmente legato ad uno dei più antichi e affascinanti misteri della tradizione palermitana: la setta dei Beati Paoli. La grotta, citata in alcune delle sue pagine più celebri da Luigi Natoli quale covo dove si conducevano le riunioni, si iniziavano i nuovi adepti e si giustiziavano i nemici, regala l’immagine di una Palermo sinistra e impenetrabile, da sempre avvolta nei suoi segreti. L’autore traccia una descrizione precisa, indicandone l’esatta posizione.

In molti ne hanno studiato aspetto e struttura; ultimo, in ordine cronologico, il geologo Pietro Todaro preceduto, tra gli altri, dal Marchese di Villabianca che, in uno dei suoi opuscoli palermitani, scrive: «Dal primo piano dell’ingresso di questa casa, passando per una porticina, si accede ad un piccolo baglio scoperto, in cui sorge un basso albero boschigno, e il piano su cui si cammina non è altro che lo strato di una volta ben larga, che copre la grotta sottostante. […] nel centro della volta vi è un occhio con grata di ferro che serve da spiraglio e lume alla sotterranea caverna. In questa scendersi per cinque scoglioni di pietra rustica che in faccio presentarvi in una piccola oscura stanza con in mezzo un tavolo, da qui si entrava nella principale grotta ove trovasi una ben larga camera con sedili tutto all’intorno e col comodo di cava o sia nicchie e scansie nelle quali posavan l’armi si di fuoco che di ferro».