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Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice cinquecentesca annoverata tra i grandi della sua epoca e divenuta pioniera ed icona del femminismo. Ingannata e abusata, con coraggio ed una forza senza eguali all’epoca per una donna, denuncerà il suo stupratore portandolo in tribunale. Figlia di Orazio, pittore e amico del Caravaggio, la giovane Artemisia segue le orme paterne, mostrando fin da subito un grandissimo talento. Si appassiona al sapiente alle tecniche, alla tridimensionalità e al gioco di luci e ombre delle opere del Merisi, che studia grazie alle tele paterne. La carriera ed il successo di Artemisia vengono, tuttavia, adombrati da uno scandalo che segnerà profondamente la sua vita e la sua arte. Appena diciottenne è vittima…

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Amici, TACUS è lieta di comunicarVi la ripresa delle attività associative a partire da sabato 27 giugno. Durante questo periodo di quarantena ci siamo fermati a riflettere sugli obiettivi raggiunti e sui traguardi che ci siamo prefissati. E anche se in alcuni momenti è stato difficile, abbiamo deciso di non lasciarci vincere dalla paura e dall’incertezza ma, al contrario, di vivere questa nuova realtà, come una sfida da affrontare con fiducia e positività per trarne il meglio Delle tante cose di cui abbiamo fatto tesoro in questi anni una, forse la più importante, è stata il sostegno e, insieme, l’affetto, che ci avete sempre mostrato e che ci ha dato la carica di cui avevamo bisogno. Questa lunga pausa ci…

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Quante e quali parole servirebbero per descrivere e rendere giustizia all’immensità della produzione dantesca? Impossibile dirlo perché, forse, non esistono ancora vocaboli capaci di esprimere appieno la profondità e la grandezza dei versi di Dante Alighieri, Sommo Poeta ma anche linguista, teorico politico e filosofo considerato, a ragione, uno dei pilastri della cultura occidentale, in grado di spaziare abilmente all’interno dello scibile umano, e di cui oggi, cade convenzionalmente l’anniversario dalla nascita. Di rara e venusta bellezza, i suoi versi immortali, frutto di quel “miracolo” – definito tale da studiosi come Erich Auerbach, Ernst Robert Curtius, Michele Barbi, Antonino Pagliaro ed Eugenio Montale, solo per citarne alcuni – di straordinaria meraviglia evocativa, me hanno fatto un prodigio che si colloca…

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«La società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia» Franco Basaglia Quella della cura mentale è, per certi versi, una delle pagine più controverse della storia della medicina che racconta di manicomi, di trattamenti clinici spesso ai limiti delle barbarie (grate, cinghie, camicie di forza, solo per citarne alcune) ed, ancora, di alienazione, di una follia da tenere lontana dal mondo, da contenere, da nascondere ad una collettività che teme e prova vergogna di ciò che non riesce a comprendere etichettandola come scandalo sociale. C’erano una volta i manicomi, le celle di isolamento, assistenti e guardiani selezionati in base alla forza bruta più che alle competenze e, soprattutto, c’erano cose e numeri, non persone, da “gestire”, spesso legando e fustigando.…

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Tutti i libri del mondoNon ti faranno felice,ma ti condurranno in segretoall’interno di te stesso. Lì troverai tutto ciò di cui hai bisogno,il sole, le stelle, la luna,poiché la luce che cerchidimora già in te. La saggezza che hai a lungo cercatotra i libri splenderà da ogni pagina,perché ora quella saggezzaè diventata tua. Hermann Hesse Un conforto, un rifugio, un compagno. Che racconti d’amore, d’amicizia, d’inganni o di giustizia un libro è una porta che si apre verso altri mondi nei quali possiamo “vestire i panni” dei personaggi di cui leggiamo. Leggere è libertà, crescita, immaginazione, identità, trasformazione. È essere dare e ricevere: immergersi nelle vite e nelle esperienze degli altri, custodendole come tesori. È una magia che si compie…

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Una delle caratteristiche del DNA panormita è, senza dubbio, quella di saper trovare in sé, un po’ per natura, un po’ per necessità, una sorta di autoconsolazione, specie nei momenti più bui e di maggiore difficoltà. È uno dei tratti tipici della panormitudine: un’ironia mista a rassegnazione che le consente di uscire fuori anche dalle situazioni più disperate, apparentemente senza soluzione. E quando questo non basta ci si affida a quell’antica filosofia del “pi na mano un ci pinsari” che, a detta dei più saggi, aiuta a non abbattersi e a vivere più a lungo. Lo sanno bene i nostri nonni, figli di tempi duri, come quelli della guerra, fatti di paura e incertezza; certamente non facili e che molto…

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