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Accessibilità, gioco e inclusività L’accessibilità è un concetto sempre più articolato e nevralgico che coinvolge, e coinvolgerà anche in futuro, ogni settore del vivere quotidiano. Parola d’ordine: inclusività. Anche e soprattutto se si parla di attività legate al tempo libero, spesso troppo limitanti e per le quali la disabilità rappresenta, ancora, una barriera difficile da valicare. Una di queste è, senza dubbio, rappresentata dai videogiochi, tra gli hobby più popolari al mondo. Con una community di 2,6 miliardi di persone, quella del gaming è l’industria di intrattenimento più redditizia del globo (ancor più che cinema e musica) che, negli ultimi tempi, e soprattutto dall’inizio della pandemia, è in forte crescita e che ha visto allargare il suo pubblico, sempre più…

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La chiesa di San Giovanni degli Eremiti, situata nel centro storico di Palermo, sorge appena sotto le mura del Palazzo Reale. L’iscrizione del sito “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO è avvenuta il 3 luglio del 2015. Le cupole rosso vivo rappresentano il tratto distintivo del monumento, rendendolo uno dei siti turistici più visitati e apprezzati della città.

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Un’archistar a Palermo Il 31 gennaio 1857 nasce, a Palermo, Ernesto Basile. Palermo che, da lì a vent’anni, diventerà una delle città più in voga d’Europa. Figlio e allievo dell’architetto Giovan Battista Filippo Basile, verrà ben presto considerato un’archistar. Laureatosi nel 1878, alla Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti di Palermo, inizia ad affiancare il padre. Dedito allo studio dell’architettura siciliana, partecipa al concorso del 1884 per la realizzazione del palazzo di Giustizia di Roma. Alla morte del padre gli subentra nel compimento dell’imponente Teatro Massimo Vittorio Emanuele. Il progetto, inaugurato il 16 maggio 1897 con la prima del Falstaff di Verdi, gli apre le porte del successo. Basile opera a Palermo, Roma e all’estero. Realizza numerosi edifici, sia pubblici che privati,…

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Lo sgombero e l’orrore Mercoledì, 17 gennaio 1945. L’Armata Rossa avanza veloce. L’arrivo in Polonia, a circa 200 km da Auschwitz, mette in allarme l’intera compagine tedesca. Le SS sentono il nemico sempre più vicino e, minacciate, ordinano lo sgombero del campo. Si procede, dunque, allo spostamento di 60.000 prigionieri nei campi di Birkenau, Ravensbrück, Bergen-Belsen, Dachau, Buchenwald, Flossenbürg, Mauthausen, Sachsenhausen e Stutthof. 1689 degli ultimi 2038 deportati, arrivati col convoglio partito da Theresienstadt, finiscono direttamente nelle camere a gas. Fallito il tentativo di trovare un accordo con gli alleati, a novembre Heinrich Himmler, ministro dell’interno del Reich, da ordine di bloccare le gassazioni, di evacuare il campo e distruggere i forni crematori per cancellare ogni traccia dell’eccidio. All’ultimo appello…

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Ruderi di Santa Margherita di Belice

14 Gennaio 1968. Alle 13:28 la Valle del Belice, compresa tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo, viene investita da un violento sciame sismico che si protrae, a fasi alterne, per le 24 ore successive, interessando i comuni di Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa e Vita. Ventuno scosse di forte intensità cambieranno per sempre la vita e il volto di parte della Sicilia. Edifici e abitazioni crollano su loro stessi sgretolandosi come sabbia. La scena che si presenta agli occhi della gente riversatasi in strada è spettrale, quasi apocalittica. La forza inaspettata del sisma e i ritardi dei soccorsi – rallentati da strade risucchiate dalla terra e dall’impossibilità di garantire i…

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L’oasi verde di Palermo La stagione d’oro delle grandi e lussureggianti aree verdi a Palermo inizia con la dominazione islamica (arabi, berberi e persiani). Con gli arabi sorgono i primi mahall musulmani: giardini pensati come espressione dell’unione di terra, acqua e ombra. Passerelle, acqua e piante aromatiche forniscono un’esperienza sensoriale e trasformano lo spazio in un luogo di riposo, riflessione e contemplazione. I normanni si ispireranno alle più sofisticate tipologie dell’architettura islamica ordinando la costruzione di “luoghi di delizie” o Sollazzi Regi; edifici extra urbani che ricreano un paesaggio paradisiaco con giardini, frutteti, fontane, laghetti artificiali e peschiere. La presenza dei giardini in città vive fasi alterne. Nel XVIII secolo la presenza di lussureggianti aree verdi, private e pubbliche, ritorna…

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